Questo post contiene una interessante presentazione in merito ai nuovi approcci del marketing non convenzionale, sottolineando il contesto o meglio l'epoca che stiamo affrontando.
Mi piace ricordarlo, stiamo affrontando un' era epocale, la comunicazione sta cambiando e con essa tutto ciò che gli gira intorno.
Gli strumenti di comunicazione sono cambiati e sono divenuti fondamentali per le persone e sopratutto per le aziende, potremo dire che il modo di fare marketing che si usa per la maggiore non è indicato per l'era postmoderna.( argomento già affrontato nei post precedenti)
Abbiamo bisogno di un nuovo approccio di marketing: marketing non convenzionale.
Questa presentazione conclude con una critica " Esiste solo un tipo di marketing: QUELLO CHE FUNZIONA" A. Giordano.
Mi piace ricordare l'autore di questa presentazione: Davide Basile e il suo sito: Kawakumi.com
martedì 28 ottobre 2008
lunedì 27 ottobre 2008
Web marketing
Aggiungo una bella presentazione effettuata da Active121 presso l'università IULM, dove delinea il cambiamento del marketing, il web marketing, il web 2.0 e tuttociò che sta contribuendo e dando piega al nuovo approccio di marketing innovativo.
Il marketing dei servizi
Mi piace segnalarvi questa presentazione presa da Slideshare dove ci spiega cosa significa fare marketing nel mondo dei servizi, specialmente nel settore turistico .
Gronroos,grande esperto del marketing dei servizi di scuola Svedese,delinea un nuovo approccio di marketing, basato sulle relazioni interpersonali.
Il mercato, specialmente quello turistico è composto da relazioni e non da target, inoltre dice che il marketing "tradizionale" è considerato semplicemente come una serie di strumenti e tecniche riservate a specialist, mettendo in discussione la colonna del marketing: le 4 P.
Gronroos,grande esperto del marketing dei servizi di scuola Svedese,delinea un nuovo approccio di marketing, basato sulle relazioni interpersonali.
Il mercato, specialmente quello turistico è composto da relazioni e non da target, inoltre dice che il marketing "tradizionale" è considerato semplicemente come una serie di strumenti e tecniche riservate a specialist, mettendo in discussione la colonna del marketing: le 4 P.
domenica 26 ottobre 2008
Street marketing
Questa è una raccolta di campagne di guerrilla marketing che si sono svolte per strada, l' ho scovate dal blog VALORI PRIMI LAB, che vedo giornalmente e colgo l'occasione per salutarli.
lunedì 20 ottobre 2008
I Comuni Guerriglieri: nuovo approccio

Nei presso dell’arena di Verona dove la Polizia Municipale ha ben pensato di realizzare un progetto in stile guerrillero per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’insicurezza stradale e lo ha fatto in occasione della giornata sulla sicurezza stradale.
Dal sito del comune di Verona: “NON CAPITA SEMPRE AGLI ALTRI” è la precisazione che la Polizia Municipale rivolge ai cittadini, dalla quale deriva anche il titolo della campagna: 11 sagome umane posizionate nella piazza principale della città, per far riflettere i passanti.
Sagome a grandezza naturale, per aiutare i cittadini a VISUALIZZARE le vittime della strada, coinvolgendoli anche emotivamente.
Nessuna lamiera contorta in piazza Bra’, perchè si può suscitare un pensiero e per stimolare una riflessione anche senza mostrare un’auto trasformata in bara di metallo.
… ma lo shock è comunque assicurato, perché queste “persone” non passano certo inosservate, letteralmente impacchettate in un telo che fa loro assumere una forma quasi spettrale!
Fonte: http://www.bloguerrilla.it
giovedì 16 ottobre 2008
Rivediamole insieme: guerrilla action
Scovando tra le pagine di slideshare, ho trovato questa bella presentazione che raccoglie ed evidenzia le campagne di marketing non convenzionale verificatesi nell'ultimo periodo. Sicuramente le avete già scovate su blog, siti e social forum , ma rivederle insieme non guasta mai. Complimenti alla materia grigia e all' inventiva creativa di questi guerriglieri.
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martedì 14 ottobre 2008
Borsa turismo religioso
E’ "l'unica manifestazione specializzata a livello nazionale e internazionale per la promozione di destinazioni, luoghi di culto, itinerari, strutture, eventi e servizi". E’ Aurea, la Borsa del turismo religioso, che quest’anno per la sua quinta edizione sarà ospitata dal 20 al 22 novembre all'interno del quartiere fieristico di Foggia. La manifestazione, presentata oggi a Roma nella sede dell'Enit, anche quest'anno sarà patrocinata dalla Cei (Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport), in collaborazione tra gli altri con l’Enit, il Segretariato dei Pellegrinaggi Italiani (Spi) e Bit 2009. “Nel corso della 3 giorni - ha sottolineato Michele Patano, organizzatore della manifestazione - sono previsti due workshop: uno dedicato ai mercati internazionali, a cui parteciperanno più di 100 buyer mondiali, ed un altro riservato alla domanda nazionale (circa 80 espositori), che potranno incontrare decision maker del turismo religioso, come ad esempio animatori pastorali e incaricati diocesani”.
Stop al fumo
Bella ed innovativa campagna di comunicazione sociale " stop al fumo", scovata dal sito del mitico Fables di bloguerrilla.
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mercoledì 8 ottobre 2008
Prossimo incontro a Riva del Garda sul turismo
Le nuove sfide globali dell’industria del turismo e le azioni a disposizione dei governi per sostenere la competitività dei Paesi che aderiscono all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) nel mercato globale. Sono due dei temi che ministri, leader del settore industriale ed esperti in campo turistico affronteranno in occasione dell’Incontro ad alto livello del comitato turismo dell’OCSE, “Economia del turismo e globalizzazione: un motore per l’innovazione, la crescita e l’occupazione”, che si terrà al Palazzo dei congressi di Riva del Garda giovedì 9 e venerdì 10 ottobre.
Ponendo l’accento sui principali progressi fatti nell’attuazione di politiche turistiche efficaci, mirate a incentivare la competitività dell’economia del turismo, l’Incontro ha lo scopo di analizzare tendenze, sfide e politiche che influenzeranno il turismo nei prossimi anni, ripensando anche il ruolo dell’OCSE in questo contesto.
L’appuntamento sarà suddiviso in tre sessioni principali: Il turismo e la globalizzazione, analisi delle sfide future per il turismo e discussione delle strategie da attuare; Politiche per il turismo, valutazione della convergenza delle politiche connesse al turismo, in particolare quelle relative ai trasporti, all’occupazione, all’ambiente, allo sviluppo locale e alla cultura; Gli attori del settore turistico a confronto, dibattito tra imprenditori e rappresentanti del settore turistico (aziende leader, PMI e organizzazioni di settore) e decisori politici di alto livello sui temi critici del mondo del turismo. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Comitato Turismo dell’OCSE, Isabel Hill, mentre il discorso di chiusura sarà pronunciato dal Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi nel pomeriggio di venerdì.
L’incontro è stato presentato lunedì 29 settembre a Roma nella sede dell’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo di Roma, alla presenza dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario al turismo, del direttore del centro OCSE per l’imprenditorialità, Sergio Arzeni, e il presidente di Enit, Matteo Marzotto.
“A Riva del Garda ci attendiamo una forte partecipazione a livello mondiale” ha annunciato il sottosegretario Brambilla. “Ci sono tutti i presupposti per approfondire le dinamiche imposte dalla globalizzazione, alla luce anche della recente crisi dei mercati finanziari statunitensi. L’incontro dell’OCSE ha l’obiettivo di analizzare lo sviluppo di un settore importante dell’economia e fare luce sulle incognite. Il turismo, a mio giudizio, è uno dei volti positivi della globalizzazione, ma determina una competizione accesa a livello mondiale e pone due problemi: la globalizzazione procede ancora senza strutture di controllo, in grado di determinare codici di comportamento comuni, e impone all’industria turistica di adeguarsi con caratteristiche e processi diversi rispetto al passato”.
Il direttore del Centro OCSE di Trento, Sergio Arzeni, ha presentato i temi dell’incontro di Riva del Garda: “Per la prima volta, il comitato turismo dell’OCSE si riunisce ad alto livello e affronta il tema fondamentale della globalizzazione, modello economico che pone delle sfide nuove di breve e medio periodo al turismo, settore importante dell’economia dei Paesi partecipanti”. Arzeni ha ringraziato la Provincia autonoma di Trento per l’ospitalità garantita all’incontro. Inoltre a Trento opera l’unica struttura OCSE al di fuori di Parigi.
“Il messaggio di fondo dell’incontro di Riva” ha continuato Arzeni “vuole essere la conferma che il turismo non ha più solo una valenza orizzontale (tra settori economici, quali l’educazione, l’ambiente e i trasporti), ma c’è un bisogno di un coordinamento orizzontale tra i diversi settori e verticale della politica. L’OCSE vuole essere l’hub della globalizzazione sostenibile, fenomeno in grado di produrre benefici generalizzati. Il turismo cresce e crescerà più della crescita economica generale, nonostante i focolai d’incertezza. Noi dobbiamo lavorare per far capire che il turismo non è una politica residuale, ma è una politica centrale”.
Il presidente dell’Enit Marzotto ha sottolineato come Riva del Garda rappresenti per l’intero comparto turistico italiano un’opportunità: “Si parla di turismo in un momento storico delicato, per ragioni contingenti, come il caso Alitalia, e l’entrata sulla scena globale della crisi finanziaria americana. Il confronto con i Paesi più importanti è un’occasione da cogliere per individuare strategie future”.
Paolo Nicoletti, dirigente generale del dipartimento turismo della Provincia autonoma di Trento, ha confermato l’impegno di un territorio a sostegno della crescita del turismo: “La Provincia autonoma di Trento ospita con grande piacere un evento di livello internazionale che segue la Conferenza italiana sul turismo, svoltasi sempre a Riva nel giugno scorso e che ha sancito una proficua partnership tra Governo e Regioni per il consolidamento del turismo italiano. Le tematiche che saranno sviluppate dall’OCSE hanno un’accezione globale ma attengono anche alla responsabilità dei governi locali. Per la nostra Provincia, in particolare, il turismo rappresenta una vera e propria filiera di specializzazione territoriale e quindi è un settore strategico dell’economia, attraverso cui il Trentino sarà in grado di accrescere la sua competitività a livello nazionale e internazionale”.
Fonte:www.itamagazine.it
Ponendo l’accento sui principali progressi fatti nell’attuazione di politiche turistiche efficaci, mirate a incentivare la competitività dell’economia del turismo, l’Incontro ha lo scopo di analizzare tendenze, sfide e politiche che influenzeranno il turismo nei prossimi anni, ripensando anche il ruolo dell’OCSE in questo contesto.
L’appuntamento sarà suddiviso in tre sessioni principali: Il turismo e la globalizzazione, analisi delle sfide future per il turismo e discussione delle strategie da attuare; Politiche per il turismo, valutazione della convergenza delle politiche connesse al turismo, in particolare quelle relative ai trasporti, all’occupazione, all’ambiente, allo sviluppo locale e alla cultura; Gli attori del settore turistico a confronto, dibattito tra imprenditori e rappresentanti del settore turistico (aziende leader, PMI e organizzazioni di settore) e decisori politici di alto livello sui temi critici del mondo del turismo. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Comitato Turismo dell’OCSE, Isabel Hill, mentre il discorso di chiusura sarà pronunciato dal Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi nel pomeriggio di venerdì.
L’incontro è stato presentato lunedì 29 settembre a Roma nella sede dell’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo di Roma, alla presenza dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario al turismo, del direttore del centro OCSE per l’imprenditorialità, Sergio Arzeni, e il presidente di Enit, Matteo Marzotto.
“A Riva del Garda ci attendiamo una forte partecipazione a livello mondiale” ha annunciato il sottosegretario Brambilla. “Ci sono tutti i presupposti per approfondire le dinamiche imposte dalla globalizzazione, alla luce anche della recente crisi dei mercati finanziari statunitensi. L’incontro dell’OCSE ha l’obiettivo di analizzare lo sviluppo di un settore importante dell’economia e fare luce sulle incognite. Il turismo, a mio giudizio, è uno dei volti positivi della globalizzazione, ma determina una competizione accesa a livello mondiale e pone due problemi: la globalizzazione procede ancora senza strutture di controllo, in grado di determinare codici di comportamento comuni, e impone all’industria turistica di adeguarsi con caratteristiche e processi diversi rispetto al passato”.
Il direttore del Centro OCSE di Trento, Sergio Arzeni, ha presentato i temi dell’incontro di Riva del Garda: “Per la prima volta, il comitato turismo dell’OCSE si riunisce ad alto livello e affronta il tema fondamentale della globalizzazione, modello economico che pone delle sfide nuove di breve e medio periodo al turismo, settore importante dell’economia dei Paesi partecipanti”. Arzeni ha ringraziato la Provincia autonoma di Trento per l’ospitalità garantita all’incontro. Inoltre a Trento opera l’unica struttura OCSE al di fuori di Parigi.
“Il messaggio di fondo dell’incontro di Riva” ha continuato Arzeni “vuole essere la conferma che il turismo non ha più solo una valenza orizzontale (tra settori economici, quali l’educazione, l’ambiente e i trasporti), ma c’è un bisogno di un coordinamento orizzontale tra i diversi settori e verticale della politica. L’OCSE vuole essere l’hub della globalizzazione sostenibile, fenomeno in grado di produrre benefici generalizzati. Il turismo cresce e crescerà più della crescita economica generale, nonostante i focolai d’incertezza. Noi dobbiamo lavorare per far capire che il turismo non è una politica residuale, ma è una politica centrale”.
Il presidente dell’Enit Marzotto ha sottolineato come Riva del Garda rappresenti per l’intero comparto turistico italiano un’opportunità: “Si parla di turismo in un momento storico delicato, per ragioni contingenti, come il caso Alitalia, e l’entrata sulla scena globale della crisi finanziaria americana. Il confronto con i Paesi più importanti è un’occasione da cogliere per individuare strategie future”.
Paolo Nicoletti, dirigente generale del dipartimento turismo della Provincia autonoma di Trento, ha confermato l’impegno di un territorio a sostegno della crescita del turismo: “La Provincia autonoma di Trento ospita con grande piacere un evento di livello internazionale che segue la Conferenza italiana sul turismo, svoltasi sempre a Riva nel giugno scorso e che ha sancito una proficua partnership tra Governo e Regioni per il consolidamento del turismo italiano. Le tematiche che saranno sviluppate dall’OCSE hanno un’accezione globale ma attengono anche alla responsabilità dei governi locali. Per la nostra Provincia, in particolare, il turismo rappresenta una vera e propria filiera di specializzazione territoriale e quindi è un settore strategico dell’economia, attraverso cui il Trentino sarà in grado di accrescere la sua competitività a livello nazionale e internazionale”.
Fonte:www.itamagazine.it
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mercoledì 1 ottobre 2008
Il Green Marketing
È uscita a Giugno, in Inghilterra, la ristampa del libro di John Grant, “The Green Marketing Manifesto”(qui anche il suo blog).
Il punto di vista proposto è interessante e cerca di coniugare quanto di teoricamente più conflittuale: il marketing (che nasce e si sviluppa per far consumare di più, anche oltre i veri bisogni) con la coscienza ecologica (che, invece, promuove un approccio orientato alla riduzione dei consumi, anche quelli più strettamente necessari).
La teoria è semplice, persino banale: il marketing non solo può non essere nemico dell’ambiente, ma può diventarne un prezioso alleato, utile per promuovere un nuovo stile di vita, più consapevole e rispettoso dell’ambiente e delle sue risorse.
Quindi il paradigma si sposta. Non più l’applicazione delle tecniche di marketing come strumento per seguire le mode del momento e fare greenwashing (per es. trovando delle chiavi di comunicazione ambientali), ma senza realmente cambiare il proprio modo di fare business.
Piuttosto lo sfruttamento del marketing come approccio e insieme di tecniche per orientare e sviluppare una nuova coscienza ‘verde’, allargando la base di coloro che sono disposti a rispondere positivamente alle istanze ambientali, anche attraverso le proprie scelte di consumo.
Ma come fare? La teoria di Grant è che per permettere questo cambio di paradigma è necessario cambiare anche l’approccio di marketing. Diventa, ancora una volta, necessario passare da un approccio breve, orientato esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi finanziari e dei profitti, ad un nuovo approccio in cui il raggiungimento del profitto e il miglioramento delle quote di mercato diventa il by-product di una visione più ambiziosa, che si pone l’obiettivo di migliorare la vita delle persone e del mondo.
Questo è possibile con il New Marketing che, essendo basato sulla partecipazione e il coinvolgimento, richiede una condivisione prima di tutto ideologica. E oggi, a pensare che bisogna trovare il modo per combinare i benefici individuali con quelli della collettività sono sempre più persone.
Anche in Italia, nel corso degli ultimi anni, si sono moltiplicati i casi di Green Marketing nei settori più disparati: dall’energia alle acque, dall’alimentare fino alla moda.
E allora, la domanda nasce spontanea: siamo di fronte ai soliti fenomeni di greenwashing o si sta davvero sviluppando, anche da noi, una nuova visione, che prepara una nuova rivoluzione nel marketing, dopo quella generata da internet?
Fonte: Ninja Marketing
Il punto di vista proposto è interessante e cerca di coniugare quanto di teoricamente più conflittuale: il marketing (che nasce e si sviluppa per far consumare di più, anche oltre i veri bisogni) con la coscienza ecologica (che, invece, promuove un approccio orientato alla riduzione dei consumi, anche quelli più strettamente necessari).
La teoria è semplice, persino banale: il marketing non solo può non essere nemico dell’ambiente, ma può diventarne un prezioso alleato, utile per promuovere un nuovo stile di vita, più consapevole e rispettoso dell’ambiente e delle sue risorse.
Quindi il paradigma si sposta. Non più l’applicazione delle tecniche di marketing come strumento per seguire le mode del momento e fare greenwashing (per es. trovando delle chiavi di comunicazione ambientali), ma senza realmente cambiare il proprio modo di fare business.
Piuttosto lo sfruttamento del marketing come approccio e insieme di tecniche per orientare e sviluppare una nuova coscienza ‘verde’, allargando la base di coloro che sono disposti a rispondere positivamente alle istanze ambientali, anche attraverso le proprie scelte di consumo.
Ma come fare? La teoria di Grant è che per permettere questo cambio di paradigma è necessario cambiare anche l’approccio di marketing. Diventa, ancora una volta, necessario passare da un approccio breve, orientato esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi finanziari e dei profitti, ad un nuovo approccio in cui il raggiungimento del profitto e il miglioramento delle quote di mercato diventa il by-product di una visione più ambiziosa, che si pone l’obiettivo di migliorare la vita delle persone e del mondo.
Questo è possibile con il New Marketing che, essendo basato sulla partecipazione e il coinvolgimento, richiede una condivisione prima di tutto ideologica. E oggi, a pensare che bisogna trovare il modo per combinare i benefici individuali con quelli della collettività sono sempre più persone.
Anche in Italia, nel corso degli ultimi anni, si sono moltiplicati i casi di Green Marketing nei settori più disparati: dall’energia alle acque, dall’alimentare fino alla moda.
E allora, la domanda nasce spontanea: siamo di fronte ai soliti fenomeni di greenwashing o si sta davvero sviluppando, anche da noi, una nuova visione, che prepara una nuova rivoluzione nel marketing, dopo quella generata da internet?
Fonte: Ninja Marketing
Parcheggio antistress: Lodolini il guerrigliero
Innovazione e Marketing non convenzionale. Hanno qualcosa in comune questi due concetti?? Penso proprio di si...perchè il Marketing non convenzionale E' un'innovazione. Con esso si è rinnovato il modo di comunicare al consumatore sempre meno attento alle classiche forme di pubblicità.
Stando cosi i fatti, non c'è modo migliore di comunicare l'avvento di un'innovazione strabiliante, che con un'attività di Guerrilla Marketing.
Siamo ad Ancona, dove è stato da poco lanciato il "Parkcomodo", un parcheggio coperto ad elevata automazione. Cosa vorrà dire?? Semplice...non occorre più far faticose manovre per entrare nel posto auto, poichè la macchina viene trasportata automaticamente tramite carrelli meccanici.
E per comunicare l'apertura di questo innovativo parcheggio Federico Lodolini (a molti noto anche per la campagna "Ti Piace Dario??") in collaborazione con Gogomedia ha realizzato una campagna di Street Marketing che ha visto distribuire 1500 macchinine di spugna antistress, direttamente sulle auto parcheggiate nei posti dei parcheggi liberi e a pagamento della zona (modo utile anche per colpire i "competitors"). Sulle simpatiche macchinine il claim della campagna: "Stress da parcheggio, da Settembre parcheggia...COMODO".
Campagna che verrà completata con la consueta copertura dei mezzi stampa ed outdoor.
Davvero una bella azione, che veicola un messaggio chiaro, grazie anche all'ausilio dello strumento giusto. La scelta dell'antistress la reputo davvero intelligente, perchè il parcheggio è davvero stressante nelle grandi città, quindi si associa tutto alla perfezione.
fonte: ouryourmarketing.blogspot.com
Ravvivo i miei più sinceri complimenti a Federico Lodolini, che già in precedenza gli avevo inoltrato, con tale azione si è "cucito addosso" la veste del nuovo e promettente guerrigliero.
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