venerdì 28 novembre 2008

Loghi d'Italia




Il mondo dell'imprenditoria italiana, ma anche la storia dello sviluppo economico del nostro Paese e delle sue tradizioni, e le commistioni che da sempre esistono tra arte, cultura, e le principali aziende italiane. Sono questi gli elementi che caratterizzano la rassegna interattiva "Loghi d'Italia - storie dell'arte di eccellere", un grande 'affresco' che racconta il Made in Italy, la creatività imprenditoriale italiana e le eccellenze che, da essa, molto spesso sono scaturite.

Ideata e curata da Innovarte, con la collaborazione della Commissione Cultura di Confindustria e di Museimpresa, la mostra è ospitata da domani al 25 gennaio 2009 negli spazi di Castel Sant'Angelo a Roma. "La volontà - ha spiegato all'Adnkronos Cultura Cornelia Bujin, presidente di Innovarte e curatore della rassegna - è quella di porre l’accento su quelli che sono stati i rapporti tra il mondo imprenditoriale e il mondo culturale italiano, lì dove l’uno è diventato leva dell’altro ".

Oltre 250 pezzi esposti e più di 50 aziende e musei d'impresa presi in esame, per un viaggio attraverso l'imprenditoria che ha fatto la storia del nostro Paese e che molto spesso ha influenzato il costume e i "nostri" modi di fare; dalle aziende piu' antiche, come Amarelli (1731) e Peroni (1846), ai grandi marchi di inizio '900, come Perugina e Lagostina, passando per l'imprenditoria nata subito dopo la guerra, come Zanotta e iGuzzini, fino ad abbracciare le nuove realtà emergenti che costituiranno l'eccellenza italiana del futuro.

Dai Caroselli di Testa alle affiches di Depero, Dudovich e Carboni, dai progetti architettonici di Fuksas alle sculture di Palladino, dagli oggetti nati dalla genialità di grandi maestri del design come Sapper e Zanuso, la mostra "Loghi d'Italia. Storie dell'arte di eccellere" si addentra nella storia delle principali aziende nazionali, dei territori che le ospitano e dei prodotti che esse stesse hanno immesso sul mercato, sottolineando al tempo stesso le loro connessioni con le dinamiche storico-sociali, le correnti artistiche, le mode e il costume.

Fonte: adnkronos

domenica 23 novembre 2008

Un pò di nostalgia pubblicitaria

Vorrei segnalarvi questo video, contenete i più bei spot pubblicitari degli anni 80',scovato grazie a VALORI PRIMI LAB.



Vi consiglio:www.spot80.it

Un logo per AssisiMosaic




Il Comune di Assisi in collaborazione con Aiap indice un concorso di idee per la la realizzazione del marchio/logotipo dell’evento culturale AssisiMosaic

Assisi Mosaic è un evento che vuole dare voce alle diverse culture e religioni, attraverso le manifestazioni artistiche che emergono dal cammino spirituale.
“Assisi Mosaic vuole essere un tessuto artistico, una composizione artisica delle varie forme espressive di ricerca spirituale dei popoli, ma anche un momento di attualità e di riflessione sul tema dell’ecologia e del rispetto della natura.”

All’ideatore del marchio/logotipo prescelto andrà un premio unico pari alla somma di
10.000 euro (diecimilaeuro)



Deadline: 27 marzo 2009



Bando e materiali
http://www.assisimosaic.it/

Per informazioni
info@assisimosaic.it

Il cliente compra ciò che ama

Durante la fiera Viscom 2008 è stato presentato da Mario Picchio, Presidente di Roland DG Mid Europe, un interessante seminario intitolato “Il cliente compra ciò che ama”. I concetti espressi mi sono sembrati estremamente “veri” e gli spunti di riflessione sul nostro modo di rapportarci con i clienti sono stati tanti.






Fonte:http://www.scattodesign.com

giovedì 13 novembre 2008

Una nuova certificazione etica nel turismo



Governo e operatori del settore turistico uniti per un turismo responsabile: è l’obiettivo della campagna “E se fosse tuo figlio?” presentata a Palazzo Chigi martedì 11 novembre dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Michela Brambilla, contro il turismo finalizzato allo sfruttamento sessuale dei minori.
”Le stime ufficiali” ha affermato Brambilla “dicono che sono circa due milioni e mezzo i minori sottoposti allo sfruttamento sessuale a fini commerciali nel mondo e circa 80 mila gli italiani coinvolti nel turismo sessuale”.
Citando i dati Ecpat (”End child prostitution, pronography and trafficking”), Brambilla ha delineato poi le tipologie di fruitore: per il 37% ha un’età tra i 31 e i 40 anni, per il 24% tra i 18 e i 30 e per il 20% tra i 41 e i 50 anni.

Il 50% ha un reddito medio-alto e per il 65% è un turista occasionale, per il 30% un turista abituale e per il 5% un pedofilo.
Le vittime sono invece comprese per il 60% in una fascia di età tra i 13 e i 17 anni, per il 30% tra i 7 e i 12 e per il 10% tra gli 0 e i 6 anni.
Il 75% dei bambini coinvolti sono femmine, il 25% sono maschi.
La connivenza di alcuni paesi, la criminalità organizzata, la corruzione, sono tra le cause oggettive del fenomeno; la mancanza di controllo sociale, un atteggiamento discriminante e razzista, e la errata convinzione che con i bambini ci sia minor rischio di contrarre malattie, sono invece le motivazioni soggettive.
Durante l’incontro Brambilla ha anche presentato il testo di un nuovo codice di comportamento (Certificazione Turismo Responsabile) che le maggiori associazioni dell’industria del turismo adotteranno per contrastare il deprecabile fenomeno dei “viaggi della vergogna”, in preoccupante crescita in tutto il mondo.
Il sottosegretario ha infine ricordato la normativa italiana secondo cui iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile sono punite con la reclusione da 6 a 12 anni: ”È arrivato il momento che le aziende diffondano con maggiore chiarezza, in modo che anche i turisti ne siano consapevoli, le norme di legge varate appositamente nel 1998 e che fino ad ora sono rimaste largamente disattese”. ”Non ci si salva la coscienza - ha concluso Brambilla - commettendo altrove quei reati che non si possono commettere nel proprio Paese.”


Fonte: circololibertà

domenica 9 novembre 2008

Un nuovo glossario di marketing

branding definitions
Built by Kolbrener, a lead generation agency

Luoghi in carriera

Winter School - “Luoghi in carriera”, nuova ed innovativa iniziativa didattica della Fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca. Un laboratorio/officina nato con l’obiettivo di sviluppare un progetto per la promozione e la valorizzazione di un luogo turistico. La prima edizione è in programma presso il Ciocco Hotels & Resort di Castelvecchio Pascoli (Lucca) dal 4 al 14 dicembre prossimi. Tra i docenti e gli ospiti anche il cantante e conduttore televisivo Enrico Ruggeri.

“Luoghi in carriera” è il titolo di un corso sperimentale, innovativo per l’Italia, promosso ed organizzato dalla Fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca, indirizzato agli studenti in discipline turistiche che intendono cimentarsi con un laboratorio-officina basato su una full immersion nei luoghi oggetto di studio.

Un “format” che coniuga teoria e pratica, ma soprattutto che consente di operare direttamente nel territorio analizzandone tutte le particolarità per sviluppare proposte ed idee. Per il debutto del corso è stato scelto lo spettacolare complesso turistico de “Il Ciocco”, un resort di 2000 ettari inserito nel più ampio contesto di una vallata come la Garfagnana, ricca di attrattive naturalistiche e storiche (basti ricordare la splendida Barga e i luoghi cari al poeta Giovanni Pascoli).

Il corso “Luoghi in carriera” si svolgerà dal 4 al 14 dicembre prossimi e sarà coordinato da Alessandro Capocchi e Gabriele Cremonini: i partecipanti verranno suddivisi in squadre, in concorrenza tra loro, ed i lavori saranno giudicati e premiati da una giuria formata da operatori del settore.

I partecipanti al corso incontreranno sia amministratori sia operatori turistici locali, per disporre di tutti i dati loro necessari, mentre le lezioni saranno affidate anche a personaggi che hanno singolari esperienze nella promozione e nella valorizzazione di luoghi e appuntamenti Gianfranco Burchiellaro (sindaco di Mantova per due mandati, promotore del Festival della Letteratura), Alberto Contri (presidente della Fondazione Pubblicità Progresso), Enrico Ruggeri (autore, cantante, conduttore televisivo), Paolo Scotti (direttore artistico di teatri quali Sistina di Roma, Smeraldo e Ciack di Milano, Celebrazioni di Bologna).

Per informazioni ed iscrizioni, Marta Stefani (0583/333420 – opzione 3), mail; marta.stefani@campusmed.org, oppure consultare il sito (nelle tre versioni italiano, inglese, e francese): http://www.campusmed.org/winterschool

Fonte: FormazioneTurismo.com

Luoghi in carriera

Winter School - “Luoghi in carriera”, nuova ed innovativa iniziativa didattica della Fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca. Un laboratorio/officina nato con l’obiettivo di sviluppare un progetto per la promozione e la valorizzazione di un luogo turistico. La prima edizione è in programma presso il Ciocco Hotels & Resort di Castelvecchio Pascoli (Lucca) dal 4 al 14 dicembre prossimi. Tra i docenti e gli ospiti anche il cantante e conduttore televisivo Enrico Ruggeri.

“Luoghi in carriera” è il titolo di un corso sperimentale, innovativo per l’Italia, promosso ed organizzato dalla Fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca, indirizzato agli studenti in discipline turistiche che intendono cimentarsi con un laboratorio-officina basato su una full immersion nei luoghi oggetto di studio.

Un “format” che coniuga teoria e pratica, ma soprattutto che consente di operare direttamente nel territorio analizzandone tutte le particolarità per sviluppare proposte ed idee. Per il debutto del corso è stato scelto lo spettacolare complesso turistico de “Il Ciocco”, un resort di 2000 ettari inserito nel più ampio contesto di una vallata come la Garfagnana, ricca di attrattive naturalistiche e storiche (basti ricordare la splendida Barga e i luoghi cari al poeta Giovanni Pascoli).

Il corso “Luoghi in carriera” si svolgerà dal 4 al 14 dicembre prossimi e sarà coordinato da Alessandro Capocchi e Gabriele Cremonini: i partecipanti verranno suddivisi in squadre, in concorrenza tra loro, ed i lavori saranno giudicati e premiati da una giuria formata da operatori del settore.

I partecipanti al corso incontreranno sia amministratori sia operatori turistici locali, per disporre di tutti i dati loro necessari, mentre le lezioni saranno affidate anche a personaggi che hanno singolari esperienze nella promozione e nella valorizzazione di luoghi e appuntamenti Gianfranco Burchiellaro (sindaco di Mantova per due mandati, promotore del Festival della Letteratura), Alberto Contri (presidente della Fondazione Pubblicità Progresso), Enrico Ruggeri (autore, cantante, conduttore televisivo), Paolo Scotti (direttore artistico di teatri quali Sistina di Roma, Smeraldo e Ciack di Milano, Celebrazioni di Bologna).

Per informazioni ed iscrizioni, Marta Stefani (0583/333420 – opzione 3), mail; marta.stefani@campusmed.org, oppure consultare il sito (nelle tre versioni italiano, inglese, e francese): http://www.campusmed.org/winterschool

Fonte: FormazioneTurismo.com

Content Marketing

Riporto da Mauro lupi's blog le slides sul tema del content marketing, tenutosi allo IAB forum 2008.



L'importanza del Search

Ecco le slide di un intervento di Nereo Sciutto, svoltosi presso lo IAB forum 2008, affrontando un tema molto attuale con il seguente titolo: Search: il crocevia dell’evoluzione.



mercoledì 5 novembre 2008

Un gran bel video: semplice, facile, toccante

Mankind Is No Island:un video toccante, poetico, realizzato interamente con un cellulare, dedicato agli homeless e a chi li sa ascoltare. Con il massimo dell'efficienza si raggiunge un target con consapevolezza emotiva al di fuori di ogni schema.


Quando la creatività fa la differenza.....


Questa è un'interessante campagna di comunicazione sociale, per sensibilizzare L'Intestinal Parasitosis, una malattia molto diffusa in Africa, dovute alle "pessime" condizioni igeniche, che ogni anno miete milioni di morti, specialmente bambini.
La trovo molto interesante, ma soprattutto per la sua efficienza, rafforzando il concetto che non sempre si può disporre di elevate risorse finanziarie per implementare campagne di comunicazione, ma ciò non pregiudica il risultato finale della "potenza" comunicativa.
Complimenti agli autori di cuore.

domenica 2 novembre 2008

Il FAI si prende "cura" della Selva di San Francesco

“All'arrembaggio”. Il FAI suona la carica della riscossa del paesaggio italiano, e lo fa attraverso quella che appare come la donazione di un Bene dal più alto valore simbolico della sua storia. La Selva di San Francesco ad Assisi, acquisita dal FAI grazie a Intesa Sanpaolo, rappresenta al meglio quell'armonica convivenza tra Uomo e Natura che dovrebbe essere alla base di un tipico, “normale”, intatto paesaggio italiano. Una riscossa che celebra la straordinaria unicità di un “normale” paesaggio del nostro Paese, una riscossa che deve basarsi su una tutela del paesaggio efficace e rispettosa, che garantisca la salvaguardia del luogo dal punto di vista religioso, storico, artistico e ambientale.

“San Francesco d'Assisi – spiega la Presidente FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi – portò un vero rinnovamento all'Italia. Lui parlava con i fiori, con gli animali, persino con gli insetti, e il suo messaggio faceva riferimento alla necessità che le persone diventassero consapevoli del valore del paesaggio per la propria esistenza. Un messaggio che coincide con quello del FAI che, grazie a questa donazione, darà un esempio concreto per far sì che tutti si rendano conto di questo valore. Il nostro augurio è che da oggi possa nascere un sole di consapevolezza verso il paesaggio che, affiancato da una seria attività culturale, ambientale e turistica, restituisca all'Italia il posto che le compete nel panorama internazionale”.

Con una storia lunga 800 anni, i 60 ettari della Selva di San Francesco racchiudono infatti tutti gli elementi del classico paesaggio italiano da tutelare e difendere come bene prezioso e irripetibile. Il sentiero, cui si accede attraverso un piccolo portone nella Piazza della Basilica Superiore di Assisi, scende lungo un tipico paesaggio umbro fatto di alberi, frutteti e ulivi. Seguendolo, si scopre un torrente che, in una grande ansa, racchiude in fondovalle un complesso del XII secolo del quale sopravvivono la Chiesa di Santa Croce con l'affresco di una croce senza il corpo di Cristo che la trasforma in luogo per i credenti di tutte le religioni, i ruderi di un convento benedettino, il trecentesco Ponte dei Galli sul quale si dice sia transitato Carlo Magno, e un antico mulino in attività fino al secolo scorso. Insomma, ciò che San Francesco chiamava il suo “chiostro”, luogo di passeggiate e meditazione, oggi si pone come esempio perfetto della necessità per tutti gli italiani di salvaguardare ciò che abbiamo di più prezioso: la bellezza del nostro paesaggio, uno dei pilastri della nostra storia e identità.

Dopo gli interventi del FAI, il bosco, gli alberi, gli edifici riacquisteranno la loro identità originale grazie a un attento lavoro di riqualificazione della vegetazione e un restauro conservativo degli edifici. Dopodichè, la Selva di San Francesco tornerà a disposizione del pubblico. “Con la speranza – precisa il Direttore Generale Culturale del FAI, Marco Magnifico – che i sei milioni di turisti che ogni anno visitano Assisi possano, dopo aver ammirato le opere di Giotto e Martini, scoprire grandi emozioni anche nel bosco”.

Il FAI, nel nome di San Francesco, ha lanciato la riscossa. Agli italiani il compito di raccogliere l'invito e di fare, ognuno, la propria parte.

Fonte:http://www.fondoambiente.it